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...dal libro "Una musica costante" di Vikram Seth
...le onde sonore traboccano attorno a noi non appena le generiamo....i nostri occhi sono fissi sulla musica; quasi non ci guardiamo, ma ci guidiamo l'un l'altro e veniamo guidati come se il compositore ci facesse da direttore.
Siamo uno strano essere composito, non più noi stessi, ma il Quattro Quarti Quartet composto da tante parti disgiunte: sedie, leggii, musica, clarinetti, musicisti - che si alzano, si spostano, suonano...
....tutto per produrre queste complesse vibrazioni che colpiscono l'orecchio interno, e attraverso di esso la materia grigia che dice: gioia, amore, dolore, bellezza ..
....amo ogni parte del quartetto ..... la precipitosa felicità dell'allegro, il dolce adagio dove i sedicesimi formano una sorta di lirica contrapposta al canto, il contrasto di minuetto e trio, ognuno dei quali è un microcosmo, eppure riesce a fare in modo di sembrare incompiuto e la fuga melodiosa, umile, varia....tutto mi delizia
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